Germogli d'Argento del Mozambico
Se hai già provato un tè bianco e ti è sembrato acqua leggermente colorata, probabilmente non era colpa del tè., era la preparazione. Il bianco chiede attenzione: acqua non bollente, tempi giusti, e la pazienza di aspettare che si apra invece di controllare la tazza dopo trenta secondi. Preparato bene, però, è la categoria più delicata che puoi mettere in tazza.
Cosa sono i germogli d'argento
Su una pianta di tè, la punta di ogni ramo porta un germoglio ancora chiuso, non ancora diventato foglia. È coperto da una peluria bianca finissima che riflette la luce e sembra argento, e da lì viene il nome. Un tè fatto solo di germogli, senza foglie, è una selezione severa: servono moltissime piante per pochi grammi, e la raccolta va fatta a mano perché qualsiasi altro metodo li spezzerebbe.
Questa scelta cambia il carattere della tazza. I germogli hanno una struttura diversa dalle foglie mature, con meno di quello che nel tè nero dà astringenza e corpo. Il risultato è una bevanda leggera, che non lascia la bocca asciutta e non diventa amara facilmente. È il contrario del tè forte del mattino, ed è per questo che funziona in momenti diversi della giornata.
La lavorazione
Il tè bianco è quello che subisce meno passaggi di tutti. I germogli vengono fatti appassire e poi essiccare, senza arrotolatura, senza rullatura, senza ossidazione guidata come nel nero. Non è pigrizia produttiva, è una scelta: meno si interviene, più resta il carattere della foglia così com'era sulla pianta. Il rovescio della medaglia è che non c'è nessuna lavorazione che possa correggere una materia prima mediocre. Un tè bianco è buono solo se lo era il germoglio di partenza.
L'origine
Questo arriva dal Mozambico, un dettaglio meno banale di quanto sembri: i tè bianchi di soli germogli si associano quasi sempre alla Cina, dove la tradizione è antica e le denominazioni sono consolidate. Trovarne uno africano è raro, ed è il motivo per cui l'abbiamo scelto.
Come si prepara
I parametri di riferimento sono 12-15 grammi per litro (circa 2,5-3 grammi per tazza), acqua a 80°C, infusione di 1-2 minuti.
Sull'acqua non c'è margine: bollente rovina un tè bianco. Se non hai un bollitore con termostato, porta a ebollizione e lascia riposare cinque minuti prima di versare. Sul tempo invece puoi giocare. Parti da due minuti, assaggia, e se ti sembra troppo timido allunga di un minuto alla volta. I germogli reggono bene infusioni più lunghe senza diventare amari, cosa che un tè verde non ti perdonerebbe.
Puoi anche fare una seconda infusione con le stesse foglie, aumentando leggermente il tempo. Spesso è la più interessante, perché i germogli si sono già aperti e rilasciano più facilmente.
Che colore ha
Quello che possiamo dirti già adesso è il colore: chiarissimo, tra il paglierino e l'oro pallido. Se in tazza ti esce un liquido ambrato o scuro, l'acqua era troppo calda o l'infusione troppo lunga.
Quando berlo
Metà pomeriggio, quando vuoi qualcosa di caldo ma non un altro caffè. La sera presto, se il tè forte a quell'ora ti pesa. La domenica mattina lenta, prima di mangiare, quando hai tempo di sentire cosa stai bevendo invece di ingoiarlo in piedi.
Bevilo in purezza, senza latte e senza zucchero. Non è snobismo: sono quantità di sapore così contenute che qualsiasi aggiunta le copre completamente.
Come conservarlo
Contenitore chiuso, al riparo dalla luce, lontano da spezie e caffè. Il tè assorbe gli odori con una facilità che sorprende sempre. Tenuto bene, un bianco si mantiene a lungo senza problemi.