Tè in foglia

Earl Grey Darjeeling

11,00 IVA inclusa

L’Earl Grey lo conosci già. È il tè aromatizzato più diffuso in assoluto, quello che riconosci dal profumo di agrume ancora prima di versare l’acqua. Questo parte dallo stesso profumo ma da una base diversa: tè nero Darjeeling second flush, cioè il raccolto di fine primavera, con aroma naturale di bergamotto e nient’altro.

Il Darjeeling è un tè nero più morbido e meno astringente di quelli che di solito finiscono nelle miscele aromatizzate, e si sente. Il bergamotto resta chiaro senza coprire il tè sotto, e in bocca la tazza è più leggera di quanto ti aspetti da un tè nero. Al mattino funziona bene anche al posto del caffè.

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↳ Come si prepara

Earl Grey Darjeeling in cinque mosse

Segui questi semplici passaggi per un'infusione perfetta, piena di aroma.

01 Foglie 12-15 g
02 Acqua 1 litro
03 Temperatura 100°C
04 Tempo 2-4 min
05 Infusioni Singola infusione

Earl Grey Darjeeling

Il tè che conosci già, fatto in un altro modo

Per moltissime persone l'Earl Grey è il primo tè aromatizzato della vita. È in ogni scaffale del supermercato, ha quel profumo di agrume che si riconosce a occhi chiusi, e spesso è anche il punto in cui ci si accorge che tra una bustina e l'altra la differenza è enorme.

Il motivo è semplice, l'Earl Grey non è una varietà di tè, è una ricetta: tè nero più bergamotto. Quale tè nero si usa sotto, e quanto aroma ci si mette sopra, cambia tutto il risultato. Nelle versioni industriali la base è quasi sempre una miscela anonima di foglia spezzata, e l'aroma serve anche a nasconderla. Qui la base è dichiarata: Darjeeling second flush, con aroma naturale di bergamotto.

Cosa vuol dire "second flush"

In Darjeeling, sulle colline dell'India del nord ai piedi dell'Himalaya, le stesse piante si raccolgono più volte durante l'anno. Ogni raccolto dà un tè diverso, e in inglese ognuno si chiama flush.

Il second flush è il secondo, tra fine maggio e giugno. Le foglie sono più mature rispetto al raccolto di primavera e il tè che ne esce ha più corpo e una dolcezza naturale che nel primo raccolto non c'è ancora. È il raccolto per cui il Darjeeling è conosciuto: quella nota che nel mondo del tè viene chiamata muscatel, cioè che ricorda l'uva moscato. Non è un termine che devi ricordare, ma spiega perché questa base regge bene il bergamotto invece di sparirci sotto.

Un'altra cosa utile da sapere: il Darjeeling è più morbido e meno astringente dei tè neri robusti tipo Assam. Per questo si beve liscio. Se sei abituata all'Earl Grey della bustina con il latte, qui il latte non serve, e anzi copre proprio la parte interessante.

Che sapore ha

Il primo profumo che senti è il bergamotto, pulito, più vicino all'agrume fresco che alla caramella. In bocca il tè arriva subito dopo, con una dolcezza leggera e una chiusura asciutta ma senza quell'allappamento che ti resta addosso. Il liquore in tazza è ambrato chiaro.

Come si prepara

Circa 3 grammi di foglie, un cucchiaino colmo, per una tazza da 200-250 ml. Acqua a 100°C. Da 2 a 4 minuti.

Comincia da 2 minuti e assaggia. A due minuti il bergamotto è più in evidenza e la tazza resta leggera. Verso i 4 il tè diventa più deciso e più pieno. Non c'è una versione giusta, c'è quella che preferisci tu, e il bello di comprare le foglie sfuse è esattamente questo: la bustina decide per te, qui decidi tu.

Quando berlo

È un tè nero, quindi contiene caffeina. Funziona bene al mattino, a colazione, e nel primo pomeriggio, ma la sera lo eviterei se sei sensibile.

Sta bene con qualcosa di semplice come biscotti secchi. L'agrume regge anche il cioccolato fondente.

Come conservarlo

I tè aromatizzati cedono profumo a tutto quello che hanno intorno, e allo stesso modo lo assorbono. Tienilo chiuso, al buio, lontano da spezie e caffè. Non in frigorifero.

↳ Earl Grey

Da dove viene il nome

Il nome non descrive il tè, è il nome di una persona. In inglese "Earl" vuol dire conte, e Grey è il cognome di Charles Grey, primo ministro britannico dal 1830 al 1834. Quindi non c'entra niente il grigio, come si pensa spesso: Earl Grey significa semplicemente Conte Grey. La miscela comincia a circolare in Inghilterra intorno agli anni Venti dell'Ottocento, e da lì non ha più smesso.

Sul come sia arrivata al conte esistono diverse versioni, tutte belle e nessuna dimostrata. La più raccontata parla di un mandarino cinese salvato dall'annegamento che, per ringraziare, avrebbe regalato al conte un tè profumato al bergamotto. Un'altra racconta di una nave carica di tè che durante il viaggio si sarebbe impregnata dell'aroma dell'agrume trasportato accanto. In realtà non risultano viaggi del conte in Oriente, e all'epoca in Inghilterra l'abitudine di aggiungere olio di bergamotto al tè era già diffusa: serviva a dare profumo alle foglie e a coprire i difetti presi durante i lunghi trasporti via mare. Una storia meno romantica, ma più credibile. Quello che resta vero è il risultato: un tè nero e un agrume che insieme funzionano da duecento anni.

Ingredienti

Tè nero Darjeeling second flush (99%), aroma naturale di bergamotto.

↳ Earl Grey

Da dove viene il nome

Il nome non descrive il tè, è il nome di una persona. In inglese "Earl" vuol dire conte, e Grey è il cognome di Charles Grey, primo ministro britannico dal 1830 al 1834. Quindi non c'entra niente il grigio, come si pensa spesso: Earl Grey significa semplicemente Conte Grey. La miscela comincia a circolare in Inghilterra intorno agli anni Venti dell'Ottocento, e da lì non ha più smesso.

Sul come sia arrivata al conte esistono diverse versioni, tutte belle e nessuna dimostrata. La più raccontata parla di un mandarino cinese salvato dall'annegamento che, per ringraziare, avrebbe regalato al conte un tè profumato al bergamotto. Un'altra racconta di una nave carica di tè che durante il viaggio si sarebbe impregnata dell'aroma dell'agrume trasportato accanto. In realtà non risultano viaggi del conte in Oriente, e all'epoca in Inghilterra l'abitudine di aggiungere olio di bergamotto al tè era già diffusa: serviva a dare profumo alle foglie e a coprire i difetti presi durante i lunghi trasporti via mare. Una storia meno romantica, ma più credibile. Quello che resta vero è il risultato: un tè nero e un agrume che insieme funzionano da duecento anni.

Valori nutrizionali

100ml di tè, in una preparazione di 3 grammi di tè per 200 ml di acqua, contengono in media:

Energia9 kJ / 2 kcal
Grassi< 0,1 g
di cui saturi< 0,1 g
Carboidrati< 0,1 g
Zuccheri< 0,1 g
Proteine0,2 g
Sale< 0,01 g

↳ Earl Grey

Da dove viene il nome

Il nome non descrive il tè, è il nome di una persona. In inglese "Earl" vuol dire conte, e Grey è il cognome di Charles Grey, primo ministro britannico dal 1830 al 1834. Quindi non c'entra niente il grigio, come si pensa spesso: Earl Grey significa semplicemente Conte Grey. La miscela comincia a circolare in Inghilterra intorno agli anni Venti dell'Ottocento, e da lì non ha più smesso.

Sul come sia arrivata al conte esistono diverse versioni, tutte belle e nessuna dimostrata. La più raccontata parla di un mandarino cinese salvato dall'annegamento che, per ringraziare, avrebbe regalato al conte un tè profumato al bergamotto. Un'altra racconta di una nave carica di tè che durante il viaggio si sarebbe impregnata dell'aroma dell'agrume trasportato accanto. In realtà non risultano viaggi del conte in Oriente, e all'epoca in Inghilterra l'abitudine di aggiungere olio di bergamotto al tè era già diffusa: serviva a dare profumo alle foglie e a coprire i difetti presi durante i lunghi trasporti via mare. Una storia meno romantica, ma più credibile. Quello che resta vero è il risultato: un tè nero e un agrume che insieme funzionano da duecento anni.

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