Tazza Boreale - Grigio salvia
Il tè in foglia si beve caldo, e la quantità decide per quanto resta tale. In un mug da 400 millilitri le ultime sorsate arrivano tiepide, e a quel punto il tè scelto con cura vale meno.
Questa tazza ne contiene 230 millilitri, che è la misura di una tazza da tè: la bevi tutta nella finestra in cui il tè è ancora come l'avevi preparato. Mentre le foglie sono in infusione il coperchio in ceramica la tiene chiusa, e quando il tè è pronto sollevi il filtro e le foglie escono tutte insieme, invece di restare sul fondo a continuare l'estrazione.
Il manico è in legno, e su una tazza conta più che su una teiera: una teiera la sollevi due volte, una tazza la tieni in mano per tutto il tempo in cui bevi. Il legno scalda molto meno della ceramica, ed è la parte per cui la tazza si regge anche quando è piena.
Tazza, infusore e coperchio sono nello stesso materiale, e restano un oggetto solo anche quando li separi. Il colore è un grigio spento appena virato di verde, più vicino alla salvia che a un verde riconoscibile: l'esterno è opaco, l'interno smaltato.
Attenzione alla cura: va lavata soltanto a mano, e non va in lavastoviglie né in microonde. È il prezzo del manico in legno, che con il calore e i detergenti della lavastoviglie si rovinerebbe.
Con 17,8 per 10,4 centimetri sta su una scrivania occupando poco spazio. È la tazza di chi prepara il tè in foglia per sé, una tazza alla volta, e preferisce berlo alla temperatura giusta piuttosto che averne di più. Se prepari il tè quando capita e lo bevi subito, i tre pezzi ti risparmiano di tirare fuori teiera e filtro per una tazza.
↳ Il manico
Le prime tazze da tè non l'avevano
Per quasi un secolo, in Europa il tè si è bevuto in ciotole senza manico. Si chiamavano tea bowl, ed erano copiate da quelle cinesi che arrivavano insieme alle casse di tè: forma tonda, niente presa, facili da impilare in stiva.
Caffè e cioccolata, nello stesso periodo, il manico ce l'avevano già. Non era una questione di gusto: quelle tazze si producevano in Europa, mentre il vasellame del tè arrivava dall'Asia e ne seguiva la forma.
Il manico compare sulle tazze da tè inglesi tra la fine del Settecento e i primi dell'Ottocento. La spiegazione più ripetuta è pratica, la porcellana sottile scotta le dita, ma non tutti gli storici la danno per acquisita: c'è chi ci vede soprattutto una moda.
Qui il manico c'è, e in un materiale che quelle tazze non avevano: il legno.