Kanso - Barattolo Seta
Hai comprato cento grammi di tè sfuso e adesso stanno in cucina dentro la loro confezione, piegata due volte e fermata con una molletta. Dopo dieci giorni la apri e senti che il profumo non è più quello del primo giorno.
Non è colpa tua, ed è la cosa che si scopre più tardi: di tutto quello che tieni in dispensa, il tè è quello che teme di più l'aria. Le foglie sono asciutte e porose, si comportano come una spugna. Assorbono l'umidità e gli odori di quello che hanno intorno, e intanto lasciano andare i propri.
Questo barattolo di chiusure ne ha due. Un coperchio interno che appoggia sul bordo e fa la tenuta, e uno esterno che lo copre: è la ragione per cui alla voce ermetico la sua scheda dice sì, dove quasi tutti i barattoli da cucina dicono no. Dentro ci sta una confezione intera da 100 o 150 grammi, quindi il travaso lo fai una volta sola, il giorno che il tè arriva, e non ti resta mezzo sacchetto aperto da richiudere ogni sera.
In cambio vuole un po' di riguardo: si lava solo a mano, niente lavastoviglie e niente microonde. E prima di rimetterci dentro il tè, aspetta che sia asciutto davvero: l'umidità è l'altra cosa che le foglie non perdonano.
Per chi è: per il tè che stai bevendo in questo periodo, quello che tieni a portata di mano e finisci in poche settimane. Per la scorta da mezzo chilo serve altro, e non è questo. Ma se ti è capitato di aprire due sacchetti di fila per capire quale dei due profumasse ancora, sai già perché un barattolo che chiude bene vale i suoi soldi.
↳ Il doppio coperchio
Un'idea di Kyoto, dal 1875
Il barattolo da tè con due coperchi, uno interno che sigilla e uno esterno che protegge, è un'idea giapponese. Si chiama chazutsu, e la bottega di Kyoto che l'ha resa famosa lavora dal 1875, sei generazioni della stessa famiglia: la latta arrivava dall'Inghilterra proprio in quegli anni, quando il Giappone si era appena riaperto ai commerci.
Nei loro barattoli, fatti a mano in centotrenta passaggi, il coperchio interno è calibrato così finemente che se lo appoggi e lo lasci andare scende da solo, piano, spingendo fuori l'aria rimasta. Questo non è uno di quelli, e non vogliamo farti credere il contrario. Ma i due coperchi stanno lì per la stessa ragione, ed è una ragione che ha centocinquant'anni.